Onorevole Salvatore Cuffaro,
mi permetta, La prego, di continuare a darLe del Lei, di non adeguarmi al suo tratto affabilmente cameratesco. Se è vero, infatti, che sin dal nostro primo incontro Ella mi ha dato del tu, è anche vero che, alieno per natura da ogni forma di sguaiata confidenza, e memore delle norme di buona educazione impartitemi durante l’infanzia ho sempre preferito rimanere fedele ai comportamenti